Car and Friends

Valerio Berruti
Marco Tullio Giordana

Tutto quello che non dovete sapere sulle auto

Brigitte adieu. Svanisce la rivoluzione francese

1958, durante le riprese di Et Dieu crea la femme di Roger Vadim. Brigitte Bardot accanto alla Lancia Aurelia B24

La notizia della scomparsa di Brigitte Bardot chiude questo 2025 con un’ennesima cattiveria. Certo nessuno è immortale e l’inesorabile scorrere del tempo e i malanni alla fine hanno ragione di chiunque (a meno di non ibernarsi come si dice abbia fatto Walt Disney). Brigitte Bardot resterà nella leggenda comunque, malgrado siano pochi i bei film che abbiano cercato di sfruttarne il talento e andare al di là di una proverbiale bellezza e sensualità. Diva nota più per le cronache mondane, gli amori tempestosi e infedeli, le turbolenze matrimoniali, la meravigliosa passione per gli animali e la natura, le dichiarazioni provocatorie. Calato il sipario, ora tutto sarà finalmente perdonato, insofferenze, scandali e uscite irritanti comprese.

1965, Morris Mini Moke
1957 Simca Aronde Châtelaine

Incubo dei moralisti, sogno di ogni mortale, scagli la prima pietra chi può dire di non aver mai fantasticato di sedurre “la plus grand pute de France” (come scrisse beffardamente di sé). A noi piace ricordarla in queste immagini “automobilistiche” dove la sua fulgida allegra giovinezza splende incontrastata. Nel giro di pochi mesi la Francia e il mondo intero hanno perduto sia Alain Delon sia Brigitte Bardot, le due figure che hanno fatto sentire simili agli dei donne e uomini senza distinzione, liberando finalmente il desiderio e il sesso da qualsiasi vergogna.

1968, con Alain Delon
1953 appoggiata alla Ford Vedette berlina
1954, al Gran Premio di Roma conStirling Moss e l’attore Maurice Ronet (col quale aveva girato il suo primo film, Le sedicenni Rendez-vous de Juillet, di Jacques Beker) in ammirazione della Maserati 250F
1954, rara foto di Brigitte Bardot a Cannes davanti alla Ferrari  375 MM Pinin Farina telaio #0456 regalata da Roberto Rossellini a Ingrid Bergman
1955, con la Ford Cométe costruita dalla Facel di Jean Daninos
1955, con Jean-Louis Trintignant mente salgono sulla MG dell’attore
1956, Simca Aronde Cabriolet Week-end
1956, Simca Aronde Cabriolet Week-end
1958, a Saint Tropez, sullla Simca Aronde cabriolet mentre conversa con Roger Vadim a bordo della sua Lancia Aurelia B24
1958, una scena di Et Dieu crea la femme , il film che ne fece una star internazionale. La Lancia Aurelia B24 era quella personale del regista Roger Vadim, suo primo marito e Pigmalione
1959, un’altra Simca, questa volta una Vedette Chambord, modello di punta della casa francese disegnata dall’italiano Fabio Luigi Rapi
1961, durante le riprese del film Please, Not Now!
1959, col secondo marito Jacques Charrier e la Renault Dauphine
1960, Renault Floride convertibile
1962, passeggera a bordo di un’Alfa Romeo Giulia Spider con hard top
1967, Lancia Flavia convertibile Vignale
1961, Rolls-Royce Silver Cloud I
1958, con Sacha Distel a bordo della Austin Healey 100/4
1959, Ford Fairlane convertible
1959 Simca Aronde Plein Ciel convertibile
1959, Triumph TR3
1961, con l’ex.marito Roger Vadim e la Ferrari 250 GT spider California SWB numero di telaio #2175*GT
1961, Citroën ID19
1963, Citroën 2 CV
1967, Citroën Ds seconda serie (a sinistra) e prima
1967, Morgan Plus 4 Tourer
1967, scendendo a piedi nudi dalla sua Rolls-Royce per un gala in suo onore chez Maxim’s e organizzato dal terzo marito Gunther Sachs von Opel
1967, con Serge Gainsbourg durante la registrazione della canzone “Harley-Davidson”
1968, a bordo di una Austin Princess Vanden Plas
1971, Vélosolex
1970, Yamaha
1966, Morris Cooper
1959, Lancia Flaminia berlina
1961, al volante di una jeep Willys MB
1963, con l’Alfa Romeo 2600 spider Touring durante le riprese de Il Disprezzo (Le Mèpris) di Jean-Luc Godard, tratto dal romanzo omonimo di Alberto Moravia
1961, Riva Super Florida
1968, con Alain Delon e il velista Eric Tabarly a bordo del suo Pen Duick
1969, Chevrolet Corvette Sting Ray
1965, a bordo di una Lincoln Continental