Car and Friends

Valerio Berruti
Marco Tullio Giordana

Tutto quello che non dovete sapere sulle auto

L’auto in crisi e la guerra dei prezzi. Dove non sempre vincono i cinesi…

La Volkswagen, il più grande gruppo automobilistico europeo e il secondo al mondo, è in piena crisi. Davanti ci sono centomila posti di lavoro da cancellare e quattro fabbriche da chiudere. Al di là dei motivi, o delle solite frasi come “si poteva prevedere” oppure “tutta colpa dell’Europa che ha imposto la transizione energetica e l’auto elettrica“, i fatti sono questi. E il risultato, al momento, è che anche l’auto in Europa sta combattendo la sua guerra. Senza morti e feriti, per fortuna, ma certamente con molti posti di lavoro che scompariranno. Così come scenderà il numero delle automobili vendute. Se non altro per il semplice motivo che continua a crescere il costo del carburante (50 euro=24 litri, per adesso…) e ancora di più quello dell’energia che frena lo sviluppo dell’auto elettrica, soprattutto in Italia.

La guerra dell’auto, insomma, sta diventando sempre di più “una guerra dei prezzi”. Troppo alti, insostenibili per le famiglie. Dunque, l’automobile costa troppo, serve a tutti ma è diventata “un bene di lusso”. Un’analisi di Jato Dynamics ha constatato che negli ultimi sette anni ci sono stati rincari fino al 36% nei modelli più venduti. Così, chi l’auto ce l’ha cerca di tenerla il più possibile, bloccando il rinnovo del parco circolante e la conseguente possibilità di abbassare le emissioni. Chi vorrebbe acquistarla spesso rinuncia oppure rimanda.

Giorgetto Giugiaro

Quindi, tutto bloccato. A meno che non si alzi lo sguardo fuori dall’Europa. E dove, se non verso la Cina? E qual è infatti il motivo per cui i modelli del Dragone stanno conquistando una buona fetta di mercato (secondo Giugiaro fra 5 anni guideremo tutto un’auto cinese) se non i listini decisamente inferiori? Spesso il confronto è implacabile anche se, altrettanto spesso, le differenze di prodotto (a favore dei costruttori europei) sono ancora notevoli. Ma tant’è. Oggi esigenze e possibilità sono cambiate.

Renault Scenic E-Tech Electric

E allora? Qualcosa sicuramente si può fare. L’ha dimostrato nei giorni scorsi Renault che ha aggiornato e riposizionato la sua best seller Scenic E-Tech Electric con poche mosse: nuove batterie, gamma semplificata al massimo e un taglio di listino di quasi ottomila euro per il modello d’ingresso che da 40.200 passa a 32.500 euro. Tutto qui. Incredibile ma vero. Ma allora è possibile risparmiare?