Car and Friends

Valerio Berruti
Marco Tullio Giordana

Tutto quello che non dovete sapere sulle auto

“Costa troppo”. La scomoda verità sull’automobile

Costa troppo. È questo il primo vero problema dell’automobile. Un problema enorme che rischia di stravolgere il futuro della mobilità privata. Costa troppo e nello stesso tempo sono diventate altissime le spese di carburante, assicurazione fino all’ordinaria manutenzione. Un’analisi di Jato Dynamics rivela come negli ultimi sette anni ci siano stati rincari fino al 36% nei modelli più venduti

In altre parole, l’automobile è diventata un lusso. Cosa che indubbiamente rappresenta un bene per chi ci guadagna (e non sono pochi), un male, invece, per chi ne ha bisogno e non possiede cifre così alte per acquistarla.

L’auto costa troppo e non bastano certo gli incentivi che per forza di cose finiscono. Provvedimenti che attenuano per un periodo il sintomo ma che non risolvono la malattia. Che nel caso dell’auto è destinata a lasciare il segno. Perché il diritto alla mobilità è fondamentale.

Dunque, se l’auto costa troppo il prezzo dovrà scendere. Cominciando dal mercato cosiddetto “di ingresso”. Ovvero, nella categoria di quelle che una volta erano le utilitarie e che poi sono diventate le citycar. Modelli che stanno scomparendo perché le poche che resistono costano ormai con come un’auto media di 10 anni fa. Ci penserà l’Europa di Ursula von der Leyen con l’ultima “trovata” dell’E-car, piccola ed elettrica? I dubbi sono tanti, ancor prima che il progetto prenda il via. Perché, se non altro, costano tantissimo, soprattutto le elettriche che dal 2035 dovrebbero essere le uniche in vendita nel vecchio continente. Sostenibili (forse) dal punto di vista ambientale ma non certo da quello economico, grazie a un listino che è mediamente più alto di almeno il 20/30 per cento rispetto agli analoghi modelli a benzina.

E allora? Ci vuole una soluzione veloce ed efficace. Più di cent’anni fa, nel 1913, Ford si rese conto di produrre automobili che nemmeno i suoi dipendenti si potevano permettere. Così introdusse la “catena di montaggio” che fece scendere il tempo di produzione di un’auto da 12 ore e mezza a 2, consentendo di abbassare il listino della sua Model T da 900 a 290 dollari in pochi anni.

Oggi, nulla di simile sarebbe possibile. L’unica idea interessante degli ultimi anni è stato il “leasing sociale”, lanciato in Francia, che offre, con il sostegno dello Stato, la possibilità di noleggiare un’auto pagando un canone mensile di soli 100 euro “tutto compreso”. L’iniziativa però non sembra trovare gran seguito. In effetti non converrebbe a nessuno. Salvo che al consumatore…