Con un centinaio circa di esemplari prodotti la Dual-Ghia (frutto di una joint-venture propiziata dalla Chrysler fra Dual Motors Corporation e carrozzeria Ghia per produrre vetture di super lusso) è davvero un’auto molto rara, resa celebre per aver fatto innamorare di sé attori cantanti e celebrità varie come Frank Sinatra, Ava Gardner, Dean Martin, Sterling Hayden, Debbie Reynolds, Desi Arnaz (che la distrusse in un incidente), Lucille Ball, Glenn Ford, Richard Nixon, Ronald Reagan e altri fortunati happy few.
Più che contrastare la concorrenza delle locali Chevrolet Corvette e Ford Thunderbird, il gruppo Chrysler aveva in mente di contenere l’offensiva delle supercar europee quali Mercedes-Benz, Facel Vega, Bentley, Ferrari, Maserati. Non tanto nelle prestazioni inarrivabili delle italiane e tedesche nate dalle competizioni, quanto nello statuto di eccellenza e lusso superlativo tenuto alto da Cadillac e Lincoln ma senza l’immagine esotica (ed erotica) delle sportive d’oltreoceano.

Ava Gardner e Frank Sinatra sono stati sposati dal 1951 al 1957 e la relazione fu, com’è noto, tempestosa. Ad Ava che amava le belle macchine (era la testimonial della Facel Vega e durante le riprese de La contessa scalza in Italia la si vedeva sfrecciare a bordo di una Lancia Aurelia B50 Stabilimenti Farina) Sinatra regalò quando ormai il matrimonio era alla fine la stupenda Dual Ghia Convertible, di recente messa in vendita dalla nota casa Daniel Schmitt & Company, auto dotata di un motore potentissimo per muovere una carrozzeria di pesantezza e maestà tali da intimidire.

Dettaglio del vano portaoggetti






I telai, basati su quello delle Dodge, venivano allestiti dalla Dual-Motors Corporation a Detroit, Michigan, per essere poi spediti in Italia dove la Ghia provvedeva ad assemblare carrozzeria e interni. Il disegno era opera di Luigi Segre (che aveva rilevato l’azienda da Mario Boano) che si era occupato di carrozzare anche vari telai Ferrari ma il cui core business divenne la collaborazione coi colossi americani Ford e Chrysler. Sotto la supervisione di Virgil Exner (che progettò un’infinità di oggetti, tra cui la famosa bottiglietta della Coca-Cola) la carrozzeria torinese sviluppò oltre 18 modelli in 15 anni, fra i quali la Lincoln Futura e il coupé Norseman, perso nel naufragio dell’Andrea Doria prima di essere visto e approvato dal committente.

Il motore era un 5,2 litri V8 per 263 HP di provenienza Dodge nei primi modelli, sostituito nel 1957 con un Dodge di 5,9 litri per 320 HP alimentato da doppio carburatore quadricorpo, molto più potente e adeguato alla massa del veicolo.

Come abbiamo detto, furono molti i personaggi famosi ad acquistare le magniloquenti sportive italo-americane, fra i quali l’amico del cuore di Frank Sinatra, Dean Martin, un altro che faceva parte del Rat Pack (letteralmente “branco di ratti”), soprannome coniato dall’attrice Laureen Bacall per definire l’accolita di amici composta da suo marito Humphrey Bogart, Spencer Tracy, David Niven, Judy Garland e altri che sapevano come godersi la vita.





