Ci sono modelli che raccontano molto di più di quanto può fare “una semplice automobile”. Modelli che cambiano la storia della mobilità. Qualcosa del genere è accaduto trent’anni fa con il debutto della Renault Scenic. Lanciata al salone di Ginevra del 1996, la monovolume compatta ha ridefinito il concetto di familiare e che oggi sopravvive nella sola versione elettrica, E-Tech. Una vettura che ha ridisegnato l’automobile dentro e fuori e soprattutto ha cambiato il modo di viverla. L’idea è di Patrick Le Quément che oggi ha 81 anni, il “rivoluzionario” inventore di nuove forme per l’automobile: a lui si deve la prima generazione della Twingo del 1993 ma anche le imponenti Vel Satis ed Avantime

La storia della Scenic inizia diversi anni prima il suo debutto con un concept presentato al Salone di Francoforte nel 1991. È un’auto che mostra subito una grande diversità nelle dolcezze delle linee tondeggianti, proporzioni tutt’altro che classiche e interni da salotto modulabile, sconosciuto per quegli anni. Insomma, un’auto media nelle misure visto che era lunga appena 4 metri e 13 (proprio come una Clio di oggi) ma con un’abitabilità incredibile: posizione di guida rialzata, grandi superfici vetrate e, questa la grande novità, con tre sedili singoli posteriori, scorrevoli, ribaltabili e removibili. Insomma, una specie di ambiente da arredare a piacimento con tanti portaoggetti, cassetti, cassettini e perfino un vano refrigerato.

Oggi troviamo tutto questo in molti modelli ma a metà degli anni 90 era una rivoluzione.
Poteva passare inosservato un modello del genere? Certo che no. E infatti il successo è praticamente immediato. Nel 1997 viene eletta “Auto dell’anno” e la gamma si evolve continuamente con nuovi allestimenti e motori. Nel 2000 arriva la Scenic RX4 a trazione integrale, vero e proprio crossover in anticipo sui tempi e tre anni dopo la seconda generazione, quando la produzione aveva già superato i due milioni di esemplari, ispirando tanti altri costruttori al punto che proprio il segmento delle monovolume compatte diventa uno dei più importanti e redditizi del vecchio continente (la Scenic viene venduta in 100 Paesi per un totale di oltre 5,4 milioni di unità).

Passano gli anni e anche le mode. Quella dei Suv travolge tutto il resto, compresa la monovolume più innovativa di sempre. Che però a modo suo resiste, incapace di invecchiare, riemergendo dopo l’assenza di qualche anno con un crossover elettrico, la E-Tech.

Insomma, il nome resta ma il modello si reinventa tecnologico e connesso. Il destino comune di tutte le automobili del nostro tempo a cui nemmeno la rivoluzionaria Scenic è potuta sfuggire…



