Car and Friends

Valerio Berruti
Marco Tullio Giordana

Tutto quello che non dovete sapere sulle auto

Il ritorno a Montecarlo della Lancia Fulvia 1600 HF numero 14 di Munari

Dal 1° luglio al 6 settembre il Grimaldi Forum Monaco ospita per la prima volta la  mostra “Monaco e l’automobile, dal 1893 a oggi“, oltre 130 anni di passione meccanica che lega il Principato e le quattro ruote, a partire dal primo concorso d’eleganza del 1897 fino ai Rally di Monte Carlo nato nel 1911 fino al Gran Premio cittadino più celebre al mondo in attività dal 1929. Su 3.500 m², l’esposizione riunisce una ventina di auto da rally e una trentina di monoposto da Gran Premio. Un posto d’onore spetta alla Lancia Fulvia 1600 HF numero 14, proveniente dalla collezione custodita all‘Heritage HUB di Torino, trionfatrice al Rally di Monte-Carlo del 1972, quando la Fulvia guidata da Munari/Mannucci affrontò i tornanti ghiacciati rivelandosi imbattibile grazie al miglior rapporto peso-potenza e alla manovrabilità della trazione anteriore, dove rivali pagavano i troppi cavalli e la trazione posteriore. 

Con il numero di gara 14 e la sua livrea rossa e il cofano in nero opaco – pensato per annullare i riflessi e impreziosito dalla scritta “Lancia – Italia” – l’esemplare porta ancora sulla carrozzeria i segni di quell’impresa legata al nome di Sandro Munari, da poco scomparso. Protagonista assoluto dell’epopea rally degli anni ’70, il “Drago” di Cavarzere ha scritto con Lancia alcune delle pagine più importanti della disciplina: quattro vittorie al Monte-Carlo — nel 1972 con la Fulvia HF e nel ’75, ’76 e ’77 con l’imbattibile Stratos — e la Coppa FIA Piloti del 1977, primo italiano ad aggiudicarsela, a conferma del ruolo di Lancia nell’élite del motorsport mondiale. 

Presentata nel 1965, due anni dopo la berlina, la Fulvia Coupé fu disegnata da Piero Castagnero, che diede forma a una 2+2 elegante e dalle prestazioni sportive. Spinta da un quattro cilindri a V poi sviluppato in diverse cilindrate (da 1,2 a 1,6 litri), riscosse un immediato successo commerciale e fu da subito votata all’agonismo, diventando la punta di diamante della Squadra Corse HF Lancia per diverse stagioni. La notte del “Monte” arrivò quando la Fulvia aveva già corso e vinto a lungo: i primi successi risalivano al 1969, al Rally dell’Elba con Barbasio e poi con Källström in Spagna e al RAC in Inghilterra. Ma il trionfo del ’72 fu lo slancio decisivo, capace di far crescere le vendite e prolungare la vita della Coupé fino al 1976. Per celebrarlo nacque una serie speciale, la Fulvia Coupé 1.3 S “Monte-Carlo”, ispirata proprio alla leggendaria “numero 14”. 

Lancia Fulvia Coupé 1.3 S “Monte-Carlo”