Car and Friends

Valerio Berruti
Marco Tullio Giordana

Tutto quello che non dovete sapere sulle auto

Addio a Sandro Munari, il “Drago”

E così abbiamo perso anche Sandro Munari, un altro degli eroi della nostra giovinezza.

Dopo una lunga malattia ci ha lasciato il pilota considerato il numero uno nei rally degli Anni ’70. Nato a Cavarzere (Venezia) nel marzo del 1940 in una famiglia di agricoltori, Sandro Munari (per tutti il Drago) aveva cominciato a gareggiare nel 1963, prima sui kart e l’anno successivo come navigatore a fianco di Arnaldo Cavallari. La coppia correva con una Alfa Romeo Giulia TI Super del Jolly Club di Milano e salì sul gradino più alto del podio al primo Rally di San Martino di Castrozza e al Rally di Sardegna. 

Diventato pilota, Munari conquistò per la prima volta nel 1969 il campionato italiano rally con la Lancia Fulvia 1.3 Coupé HF, legando il proprio nome al marchio torinese con successi che renderanno popolare questa disciplina. I principali: Rally di Montecarlo nel 1972 con la Lancia Fulvia 1.6 Coupé HF, nel triennio 1975/76/77 con la Lancia Stratos. Nel 1977 Munari conquistò anche la Coppa Fia Piloti.

Oltre ai rally con Lancia, Sandro Munari nel 1972 conquistò una Targa Florio in coppia con Arturo Merzario con la Ferrari 312 PB e partecipò fino al 1984, anno in cui decise di ritirarsi, anche ad alcune competizioni “estreme”, tra le quali il Rally Dakar, corso con una Lamborghini LM 002. Sfiorò nel 1973 anche la Formula 1 quando Frank Williams gli propose di correre con la ISO Marlboro nel GP del Sudafrica di F1 al posto dell’infortunato Nanni Galli, occasione che sfumò per l’opposizione di Cesare Fiorio, direttore sportivo della Lancia che non voleva metterlo a repentaglio o lasciarselo sfuggire.

Il mondo delle corse e soprattutto gli appassionati che l’hanno seguito e amato fin da ragazzini ne rimpiangono la bravura, il coraggio, la rettitudine e il temperamento da gentiluomo cui mai venne meno.