Non solo modelli, ma anche l’arte, la cultura e lo stile di vita che hanno accompagnato la storia della casa francese. Tutto questo e altro ancora si potrà vedere nel museo che la Renault aprirà nel 2027 a Flins a soli 40 chilometri da Parigi.

Occasione per riscoprire i modelli, ognuno con una storia da raccontare, le innovazioni tecniche e le trasformazioni sociali che le hanno accompagnate. Il nuovo centro consentirà al pubblico di far riaffiorare ricordi personali sulle autovetture e sulle pubblicità che hanno segnato un’epoca, oltre che ammirare le straordinarie opere d’arte del Fondo Renault. Tra cui le foto di Robert Doisneau, la cui carriera è intimamente legata a Renault, l’opera di Arman realizzata sulla Renault 4 del 1967, la serie di Erró dedicata a Renault 5, i pezzi di Victor Vasarely e le opere ispirate all’Art Brut di Jean Dubuffet.

La casa francese ha scelto di collocare il complesso nello stabilimento di Flins che, da quando è stato inaugurato, nel 1952, ha prodotto oltre 18 milioni di veicoli, tra quali la Dauphine degli anni Cinquanta, la Renault 5 degli anni Settanta/Ottanta, le Renault 4, le quattro generazioni di Clio e poi ZOE, dove Flins ha saputo reinventarsi dal 2021 diventando la Refactory, un sito pionieristico dedicato all’economia circolare della mobilità.

Questo progetto offrirà al pubblico anche l’accesso a diverse centinaia di veicoli in perfetto stato che coprono la storia di Renault, dalla prima auto prodotta, una Type A del 1898, comprendendo modelli anteguerra, monoposto di Formula 1, le Alpine da corsa, l e concept-car visionarie.

Situato davanti allo stabilimento, ai margini delle città di Flins ed Elisabethville, il nuovo edificio farà da ponte tra questi centri urbani e il mondo Renault, che convivono da oltre 70 anni. Progettata dall’architetto Jacob Celnikier dello studio CGA, questa struttura si articolerà intorno a un’ampia area eventi di 2.800 metri quadrati, circondata da varie zone di lavoro, consultazione e stoccaggio. La più spettacolare è quella che ospita centinaia di veicoli della Collezione montati su pallet e disposti su giganteschi scaffali, a formare un muro di automobili visibile dall’area destinata agli eventi e anche dall’esterno, attraverso le aperture dell’edificio.

Il patrimonio di Renault non si limita ai veicoli:saranno in mostra anche un gran numero di oggetti che ne ripercorrono lo sviluppo dal 1898. Tra questi ci sono manifesti e poster, bozzetti di celebri designer, giocattoli e modellini, auto a pedali, coppe e medaglie, oltre alle opere di studiosi che costituiscono la bibliografia della Casa, preziosa per conoscere la storia del marchio e delle sue creazioni.



