Manca un anno al centenario di questa gara leggendaria (questa è invece la 44a edizione storica della 1000 Miglia) vinta da Juan Tonconogy, in coppia con la sorella Margarita, su Alfa Romeo 6C 1750 GS Spider Zagato del 1931, seguiti dai bresciani Andrea Vesco e Fabio Salvinelli, anche loro su una quasi gemella Alfa Romeo 6C 1750 SS Spider Zagato del 1929. Il terzo posto, su OM 665 S MM Superba del 1929, è andato invece alla coppia padre/figlio Lorenzo e Mario Turelli.
Dunque, un’altra 1000 Miglia nel segno dell’Alfa Romeo che oltre a vincere, è stato anche il marchio più numeroso con 50 vetture schierate ai nastri di partenza, di cui ben 27 esemplari anteguerra. Tra queste rarità spiccava una Alfa Romeo 1900 Super Sprint del 1956, proveniente dalla collezione di Heritage Hub Italy, esposta al Museo Storico Alfa Romeo di Arese. Una coupé “gran turismo” affidata a “Samuel”, “Boosta” e “Ninja” dei Subsonica.

La 6C 1750 GS Spider Zagato del 1931 è stata la capostipite di una nuova generazione di Alfa Romeo e ha inaugurato una tradizione tecnica e progettuale con un eccezionale rapporto peso-potenza e un bilanciamento perfetto. E’ l’auto guidata da Tazio Nuvolari il 13 aprile 1930 durate un’indimenticabile Mille Miglia. Accanto a lui c’è Gian Battista Guidotti, capo-collaudatore Alfa Romeo al Portello. In testa c’è Achille Varzi. che sembra avviato alla vittoria. Ma pochi chilometri prima del lago di Garda, a Verona, Nuvolari e Guidotti hanno avuto un’idea folle: spegnere le luci. Per battere il rivale, l’unico modo è coglierlo di sorpresa. Vince Nuvolari che per la prima volta supera la media dei 100 chilometri orari. L’incredulo Varzi arriva secondo, staccato di una decina di minuti. Terzo Giuseppe Campari. Quarto Pietro Ghersi. Piloti molto diversi, con una cosa in comune: guidano tutti e quattro la stessa vettura, la 6C 1750. E non sono gli unici. Altre 6C arriveranno, nell’ora e mezza seguente – per un totale di otto nei primi undici posti. Una supremazia assoluta, ribadita quello stesso anno con i primi tre classificati alla 24 Ore di Spa, in Belgio, e al Tourist Trophy di Belfast. La 6C 1750 è l’auto più veloce del suo tempo.
A questa 44° edizione della 1000 Miglia storica hanno preso il via ben 77 vetture, tutte comprese (guerra a parte) fra gli anni 1927 e 1957 della competizione originale. Oltre 430 sono stati gli equipaggi impegnati nelle prove di regolarità. C’è stato anche il brivido di un incidente, fortunatamente senza conseguenze per l’equipaggio olandese Soffers-Soffers di una Talbot Lago T26 GLS, finita in un fosso nella campagna mantovana.

Non è stato l’unico incidente. Una motocicletta della polizia si è scontrata a Sarezzo (BS) con la Giulietta Sprint veloce di un concorrente, un’altra, sempre della polizia, ha tamponato la Ferrari n° 337 sulla tangenziale di Fiorenzuola (PC). Anche a Padova una motocicletta della polizia, sbalzato di sella l’agente, ha proseguito la corsa andando a schiantarsi contro il comando della Polizia locale mancando di un pelo due passanti . Per fortuna, spavento a parte, non ci sono state conseguenze per nessuno. Si prevede il riaccendersi di severi dibattiti sui rischi delle competizioni su strade aperte al traffico normale.







