Car and Friends

Valerio Berruti
Marco Tullio Giordana

Tutto quello che non dovete sapere sulle auto

Favola Pretty Woman, l’indimenticabile Lotus di Julia Roberts che “curva come fosse sulle rotaie”

“Curva come fosse sulle rotaie”. Non leggerete mai una frase del genere su qualche test automobilistico di riviste specializzate. Almeno non di questi tempi dove si parla solo di elettrificazione, tecnologie e sostenibilità.

Richard Gere e Julia Roberts sulla Lotus Esprit in “Pretty Woman” (1990)

A pronunciarla, invece, è stata una delle attrici più desiderate degli anni 90 in un film che tutti conoscono, romantico e fin troppo mitizzato. Siamo nel 1990 e nelle sale è appena uscito Pretty Woman, l’indimenticabile storia d’amore tra un miliardario (Richard Gere) e una prostituta (Julia Roberts).

Julia Roberts

Trama a parte, quello che più ci interessa, stavolta, è proprio quella frase, scandita da una giovanissima e provocante Julia Roberts alla guida della Lotus Esprit SE, bellissimo modello dalle linee futuristiche: “Curva come fosse sulle rotaie” che chiarisce subito come andava davvero quella macchina.

Il migliore degli spot per la sportiva firmata Lotus e disegnata da Giugiaro. E pensare che i produttori chiesero anche a Porsche e Ferrari se fossero interessati a fornire una loro vettura, ma dopo aver letto la sceneggiatura i due marchi si distanziarono dal film perché vi era la presenza di una prostituta. Grave errore, almeno dal punto di visto commerciale, visto che la Lotus, proprio nell’anno del film, registrò il record di vendite.

L’Esprit nasce nel 1976 ed è indubbiamente la più celebre e la più longeva delle auto della casa inglese (viene prodotta fino al 2004 in 10.675 esemplari): l’ultimo modello monta un motore V8 di 3500 cc con due turbocompressori e una potenza di 350 Cv.  L’auto utilizzata per il film è invece un esemplare unico, datato 1989, capace comunque di raggiungere i 210 Km/h grazie a un motore 2000 a 4 cilindri di 157 Cv di potenza.  

La Lotus Esprit nel film “La spia che mi amava) (1977)

La Lotus, infine, proprio per il suo design avveniristico e le prestazioni da supercar è stata protagonista anche in tanti altri film di successo. Uno fra tutti, La spia che mi amava (1977) con Roger Moore nei panni di James Bond dove la sua Esprit si trasforma in un sottomarino, riesce ad abbattere un elicottero nemico, per poi riemergere dall’acqua e attraversare la spiaggia tra lo stupore dei presenti. Altra storia, altro sogno…