Car and Friends

Valerio Berruti
Marco Tullio Giordana

Tutto quello che non dovete sapere sulle auto

Chi ha tradito la citycar?

Chi ha tradito lo spirito della citycar? Che non è solo quello delle dimensioni contenute e dei consumi ridotti ma anche e soprattutto quello del prezzo, la famosa “accessibilità”. E qui andiamo al punto. In una recente dichiarazione a “Quattroruote”, Emanuele Cappellano da poco nominato numero uno per l’Europa di Stellantis ha detto che “La missione dell’auto popolare fa parte del DNA di marchi come Fiat e Citroën e resterà centrale. Tuttavia, i costi crescenti legati alla roadmap tecnologica stanno riducendo l’accessibilità, ed è proprio lì che sono scomparsi 3 milioni di veicoli dal mercato. Le auto sotto i 15.000 euro sono quasi sparite”.

Emanuele Cappellano (Stellantis)

Strano vero? Soprattutto detto da chi aveva fatto della missione delle citycar un proprio grande punto di forza. Ci sarebbe però una spiegazione. E’ sempre Cappellano a darla: “La risposta vera è un approccio multi-energia: elettriche, ma anche full hybrid, mild hybrid, ibride plug-in, Reev e altre soluzioni. Puntare su una sola tecnologia rischia di far sparire le auto accessibili e aumentare la dipendenza da tecnologie extra-europee. L’UE deve decidere se considera l’industria auto un asset strategico”.

Olivier François, ceo Fiat

In pratica, se la prende con l’Europa se le citycar hanno perso, appunto, quello spirito di cui dicevamo all’inizio. Ma è davvero così? O, invece, è proprio Fiat ad aver lasciato da parte la missione delle citycar? Sì, in effetti sembrerebbe fin troppo ovvio. Ma se non lo fosse, a chiarirlo ci ha pensato subito proprio il ceo di Fiat, Olivier François, che conversando con la testata francese “Auto Infos” ha sentenziato: “Le Fiat sono diventate troppo care e serve un’erede della Panda sotto i 15 mila euro”. Parole che certificano la responsabilità ma che promettono, però, la soluzione: “Rimpiazzeremo la Panda con un modello più piccolo e semplice, secondo lo spirito della Panda originale del 1980. Avrà un’offerta multienergia e il prezzo sarà sotto i 15 mila euro”. Resteranno solo parole?