Car and Friends

Valerio Berruti
Marco Tullio Giordana

Tutto quello che non dovete sapere sulle auto

Come eravamo/ Il garage romano di piazza Verdi degli anni Venti

Roma, piazza Verdi, quartiere Pinciano. Fino agli anni Sessanta c’era la Casa dell’Automobile, un garage a dieci piani, la più grande stazione d’Europa per auto e pullman. Il progetto (1928), firmato da Enrico Bacchetti nel 1928, è stata una vera sfida. Unica perché costruire un palazzo intero solo per ospitare automobili private era a Roma un’azione di rivoluzionaria contemporaneità perché l’automobile stessa era simbolo di modernità.

La Casa dell’Automobile in costruzione

L’edificio, ispirato ai grossi palazzi newyorkesi dei primi anni del Novecento che ospitavano grandi magazzini e uffici (Saks Building, Macy’s), era dotato di dieci piani, di cui uno interrato, ed era in grado di ospitare 1000 automobili di cui 750 in box privati, ognuno dotato di un apparecchio telefonico, presa d’aria compressa per il gonfiamento degli pneumatici e rubinetto per il lavaggio.

rampa elicoidale della Casa dell’Automobile

Gli entusiasmi suscitati dalla struttura negli ambienti accademici fecero sì che venne presentata come opera italiana al congresso di Liegi dedicato alle costruzioni in cemento armato nel 1930.

Nonostante questi successi fu comunque messa nella tavola degli orrori della seconda esposizione di architettura Razionale nel 1931, veniva infatti rimproverata l’anacronistica partitura esterna decorata con motivi neorinascimentali. Così, come molti edifici romani venne abbattuto negli anni Sessanta per costruire un grande edificio per uffici dell’Enel (1963).