Car and Friends

Valerio Berruti
Marco Tullio Giordana

Tutto quello che non dovete sapere sulle auto

Rachmaninov, il compositore che amava le macchine

Sergej Vasil’evič Rachmaninov (Novgorod, 1° aprile 1873 – Beverly Hills, 28 marzo 1943) è stato un compositore, pianista e direttore d’orchestra russo, naturalizzato statunitense, universalmente considerato uno dei più grandi pianisti di tutti i tempi e uno dei più influenti compositori tardo romantici. Talento precocissimo, poté avvalersi di una forte impronta musicale in famiglia (dalla madre e dal nonno prese le prime lezioni ed era inoltre cugino primo e prediletto del grande compositore e pianista Aleksandr Il’ič Siloti) e, malgrado un temperamento indocile e ribelle, ebbe la severissima tutela dell’eccellente didatta Nikolaj Sergeevič Zverev che ne domò le intemperanze addestrandolo a un rigore che sarebbe tornato assai utile nella prolifica ma oltremodo faticosa carriera di concertista.

1890ca, un giovanissimo Rachmaninov. Alle sue spalle sul muro una fotografia di Pëtr Il’ič Čajkovskij

Andata in rovina la famiglia per la stolidità del padre che ne dissipò le fortune, si trasferì dapprima a San Pietroburgo, poi a Mosca dove fu accolto inizialmente dalla zia Varvara Arkad’evna Satina, madre di Siloti, poi direttamente da Zverev, che ospitava gratuitamente gli allievi dotati pretendendo in cambio uno studio ossessivo e una disciplina da cosacchi.

Dopo un triennio con Zverev, Sergej ottenne il diploma di primo grado e a quindici anni iniziò a studiare armonia e contrappunto con Sergej Ivanovič Taneev Anton Stepanovič Arenskij entrando contemporaneamente nella classe di pianoforte del cugino Siloti. Sarà proprio il Conservatorio di Mosca a commissionargli le prime partiture negli anni compresi fra il 1887 e il 1891, fra le quali spiccano i tre Notturni, lo Scherzo in Fa maggiore per orchestra, il poema sinfonico Il principe Rostislav e il concerto n° 1 per pianoforte e orchestra.

Foto con dedica di Sergeij Rachmaninov del 1906

Il successo che arrise a queste composizioni e alla successiva Aleko, oltre al celeberrimo Preludio in Do# minore, alla Suite N° 1ai Due pezzi per violino e pianoforte, alla Fantasia per orchestra La Roccia (dedicata Rimskij-Korsakov), lanciò la sua carriera successiva che si svilupperà anche con concerti all’estero sia come interprete che come compositore (già nel 1899 Siloti gli aveva ottenuto una scrittura con la Royal Philarmonic Society di Londra come direttore e pianista e lì diresse la sua fantasia La Roccia e interpretò il Preludio in Do# minore e l’Elegia tratta dall’Op.3). Sorvoliamo sull’insuccesso della sua Prima Sinfonia in Re minore dovuto a critici prevenuti e alla sgangheratadirezione di Aleksandr Konstantinovič Glazunov (pare fosse completamente ubriaco!) causa di una forte depressione che lascerà nel tempo ampi strascichi. Fu però curato dal grande clinico e insigne neuropsichiatra Nikolaj Vladimirovič Dal’ tanto da superarla componendo l’entusiasmante Concerto N° 2 in Do minore per pianoforte e orchestra, forse la sua pagina più celebre ed eseguita.

1907, pagina finale autografa del Concerto N° 2 per pianoforte. Si tratta probabilmente di una revisione perché il Concerto fu composto tra il 1900 e il 1901

Seguirne tutte le ulteriori tappe esula dalle competenze di questo sito (che in fondo non si occupa che di automobili). Basti qui ricordare che le sue fortune sempre crescenti nella Madrepatria resistettero fino al 1917 e alla Rivoluzione d’Ottobre, quando Rachmaninov (che preferiva l’antica grafia pre-bolscevica Rachmaninoff) maturò la decisione di emigrare negli Stati Uniti. Paese che gli aveva dedicato nel 1910 un’accoglienza trionfale e dove aveva diretto o eseguito come pianista ben 26 concerti e soprattutto eseguito (il 16 gennaio 1910, al Metropolitan Opera House di New York) il suo Terzo concerto per pianoforte sotto la direzione del grande compositore e direttore boemo Gustav Mahler.

1912, Rachmaninov con la famiglia al volante della Loreley Peerless nella tenuta di Ivankova

È del 1912 una fotografia che ritrae il compositore russo con la sua famiglia nella tenuta di Ivankova (situata nella regione di Tambov, dove visse dal 1890 al 1917 e dove compose la maggior parte dei suoi capolavori) al volante della sua prima automobile. Si tratta di una Loreley Peerless prodotta tra il 1906 e il 1928 dalla casa automobilistica tedesca Rud. Ley (acronimo del fondatore Rudolf Ley) di Arnstadt. Queste auto erano mosse da un’unita a quattro o sei cilindri molto affidabile ed ebbero un notevole successo all’epoca anche fuori dai confini della Germania.

1912 Rachmaninov al volante della Loreley Peerless

Soprattutto durante la sua seconda vita negli Stati Uniti Rachmaninov poté investire in questa passione forte quanto la musica (se è vero che il compositore si dilettava di intervenire personalmente nella manutenzione e fare richieste mirate alle case costruttrici) le cospicue risorse che gli derivavano dai diritti d’autore, finalmente riconosciuti, e dagli ingaggi come pianista e direttore d’orchestra che lo costringevano a tournée assai faticose ma ben locupletate. Mai venne meno comunque, nonostante il successo e la ricchezza, la nostalgia per la Madrepatria.

1919, Pierce-Arrow Model 48B

La Pierce-Arrow fu una delle sue automobili, ma Rachmaninov acquistò anche altre importanti vetturei come l’Isotta-Fraschini 8A, la Cadillac V16 del 1930 (che portò anche in Europa a villa Senar, fatta costruire in perfetto stile Bauhaus a Hertenstein sul lago dei Quattro Cantoni) e una Lincoln Model K del 1939. Ce ne furono probabilmente molte altre, di cui purtroppo non ho trovato traccia.

Isotta-Fraschini 8A costruita dal 1924 al 1931, qui in una versione realizzata dalla carrozzeria milanese Touring
1931, Cadillac V16 Sport Phaeton
1937, Lincoln Model K limousine
1880ca, Rachmaninov studente
Rachmaninov sposò nel 1902 la sua prima cugina Natalija Aleksandrovna Satina, dopo aver superato il divieto della Chiesa ortodossa russa. Fu il suo punto di riferimento per tutta la vita
1932, Rachmaninov con Natalija e la figlia Irina in motoscafo sul lago dei Quattro Cantoni in Svizzera. Come Puccini, anche Rachmaninov aveva la passione delle auto e delle imbarcazioni da diporto