Le passioni per essere tali, per limitare il rischio della tristezza e della medietĆ , devono mantenere acceso il fuoco sacro del loro essere ardite e visionarie. Intransigenti ed esemplari. Questa volta parliamo di quei recinti sacri che sono la Scuola e lo Sport del correre in automobile.

Si ĆØ appena conclusa la serie televisiva La preside interpretata da Luisa Ranieri e nata da unāidea di Luca Zingaretti. Raccontare come possa la passione educativa e civile ribaltare il pessimismo del senso comune e la rassegnazione nel perdere una generazione di ragazzi in una delle piazze di spaccio più radicate nel nostro Paese, Caivano, dentro i confini della CittĆ metropolitana di Napoli. Riconoscere il merito di una preside, Eugenia Carfora che sceglie di dirigere un Istituto scolastico professionale con diversi indirizzi, la Meccanica e lāElettrotecnica, lāInformatica industriale, lāAgraria e lāAlberghiero. Nella realtĆ lāIstituto ĆØ intestato a “Francesco Morano“, un matematico e fisico e astronomo e canonista, creato cardinale da Giovanni XXIII, nato a Caivano nel 1872 e morto nella CittĆ del Vaticano nel 1968. Nella fiction La Scuola si chiama “Anna Maria Ortese“, lāautrice de Il mare non bagna Napoli e Il cardillo addolorato.
Le passioni, per poter splendere, devono seguire la traccia di unāevoluzione sofferta e incidentata, una sorta di romanzo di formazione interiore e collettiva, in questo caso di catarsi orientata verso il riscatto e la presa di distanza dal vivere criminale. PerchĆ© ciò sia chiaro a tutti, occorre considerare che lĆ dove avviene lāeducazione dei ragazzi quello ĆØ un territorio sacro, prima e oltre ogni linguaggio di carattere istituzionale e sindacale.

Lāaltro preside che vogliamo ricordare ĆØ stato Nino, Ninni per gli amici, Vaccarella (1933-2021). Il preside volante, asso del volante su pista e su strada. Vincitore di tre edizioni della Targa Florio, sul podio a Le Mans, nella cronoscalata del monte Erice, guida magistrale di Ferrari, Maserati, Alfa Romeo. Pilota velocissimo e tecnico raffinato, tantāĆØ che il Politecnico di Palermo, la cittĆ dove visse tutta la vita, lo ricordò per āil contributo assiduo ed entusiastico a tutte le iniziative del Museo storico dei motori e dei Meccanismiā nellāAteneo di quella cittĆ .

Ma Ninni Vaccarella ĆØ stato anche e soprattutto uomo di Scuola, in qualitĆ di preside degli Istituti “Oriani” e “Montessori”, istituzioni educative paritarie di proprietĆ della sua famiglia. Dopo aver gareggiato, spesso si assentava dalle premiazioni perchĆ© giĆ pronto con la valigia per tornare in tempo al suono della campanella del lunedƬ mattina. I ragazzi apprendono gli stili di comportamento attraverso la testimonianza e lāesempio. Vaccarella rinunciò alle proposte allettanti di Enzo Ferrari che desiderava averlo nella sua scuderia.
Più forte delle nebbie di Maranello fu la passione per il lavoro quotidiano dello stare tra i suoi studenti. Ci vuole tanto coraggio per condurre unāauto da corsa, allo stesso modo che guidare con infinita pazienza i giovani verso le prove della vita.
