Car and Friends

Valerio Berruti
Marco Tullio Giordana

Tutto quello che non dovete sapere sulle auto

La Jaguar rosa, il designer “allontanato” e la nebbia sui modelli del futuro

Gerry McGovern: “In Jaguar devono essere coraggiosi e questo è assolutamente il modo giusto per andare avanti” (dicembre 2024)

Ma cosa sta accadendo davvero alla Jaguar? O meglio, cosa resta del glorioso marchio britannico dal 2008, insieme a Land Rover, nelle mani degli indiani della Tata?

La Jaguar, simbolo dell’auto sportiva e di lusso inglese ha annunciato nel 2021 di voler diventare un marchio di sole auto elettriche. Un cambiamento drastico, senza precedenti, nei tempi e nei modi. Una sorta di dichiarazione di guerra al suo passato.

Gerry McGovern

Una decisione di grande coraggio ma che aveva qualche ragione di essere presa anche per una certa necessità commerciale e strategica di cambiare. La sua ultima generazione di modelli, le berline XE e XF, i Suv F-Pace ed E-Pace e l’elettrica I-Pace, non aveva riscosso il successo sperato. Anzi, diciamo pure che le vendite erano in caduta libera. E così meglio resettare tutto con uno scossone immediato e netto, senza prevedere un periodo di convivenza tra modelli di vecchia e nuova generazione. Una scelta unica nel panorama automobilistico.

Jaguar F-Pace

Da quel momento, però, salvo i soliti annunci su futuri modelli poi puntualmente rimandati, non è successo granché. O meglio, qualcosa è accaduto, proprio nell’anno appena terminato. E’ arrivato il tanto annunciato addio alla produzione della F-Pace nella fabbrica inglese di Solihull e quindi la fine dei modelli con motore endotermici. L’ultimo esemplare, di colore nero, appartiene alla gamma sportiva SVR ed entrerà nella collezione del Jaguar Daimler Heritage Trust.

Strada spianata, quindi, al prototipo Type 00, l’elettrica del nuovo corso mostrata con grande scalpore all’inizio del 2025. Un macchinone tutto rosa (meglio non paragonarla alla Cadillac a forma di chitarra di Elvis), vistoso ma con un abitacolo minimalista, il lunotto senza vetri e la scomparsa della celebre statuetta del Giaguaro sul cofano, sostituita dal logo JLR (Jaguar-Land Rover), graficamente ricercata ma indubbiamente priva di fascino.

Jaguar Type 00

Ma la Type 00, annunciata per la fine del 2026 (salvo sorprese) ha già decretato la prima “vittima”, il capo del design Gerry McGovern, ovvero proprio il suo “creatore”, uscito a dicembre dall’azienda e secondo alcuni addirittura “licenziato”. Quello stesso manager che appena un anno fa, durante la presentazione del prototipo, aveva dichiarato: “In Jaguar devono essere coraggiosi e questo è assolutamente il modo giusto per andare avanti”. Non proprio “la mossa del Giaguaro”…

La seconda “vittima” dell’auto rosa è stato l’amministratore delegato Adrian Mardell, sostituito da P.B. Balaji di Tata Motors. A lui toccherà il compito di rimettere insieme e far ripartire un marchio senza modelli a benzina a listino e con la prima e già discussa elettrica di serie in uscita non prima di anno.

Finisce così la prima parte dello strano caso di un marchio chiamato Jaguar. Un romanzo giallo a tutti gli effetti. Altro che auto rosa….