Car and Friends

Valerio Berruti
Marco Tullio Giordana

Tutto quello che non dovete sapere sulle auto

Il comune senso del Lettore

Da qualche giorno su alcuni importanti giornali nazionali – quelli che vantano sempre principi anglosassoni di massimo rispetto per il Lettore, indipendenza dalla politica, tutela delle Istituzioni, notizie separate dalle opinioni, etc. – è comparsa una serie di articoli che dovrebbe informarci degli ultimi modelli in uscita di una nota marca tedesca, tessendone ovviamente le lodi, proprio come si trattasse di normale routine, di completezza dell’informazione e delle sue novità. Un servizio quindi al Lettore. Che però, dai toni esuberanti, dalla sospetta sincronia delle testate, dal gergo “cool” così simile ai soffietti pubblicitari e al loro linguaggio, ricava piuttosto l’impressione di una campagna ben orchestrata e, forse, anche ben remunerata.

Diciamolo subito: non è proprio quello che uno vorrebbe leggere. Ci si sente anzi vagamente presi per i fondelli, perché ci vorrebbe poco o niente a dichiarare queste paginate come un (lecito) introito anziché una primizia golosa. Finisce che per proteggersi il Lettore abbandona sempre di più la gloriosa carta stampata al suo declino e si rivolge alla rete dove, incrociando dati e voci dispari, imparando a separare il loglio dal grano e la farina dalla crusca, riesce perlomeno a farsi un’idea.