Auto e Moto d’Epoca, il salone internazionale dedicato alle auto e moto d’epoca, torna a BolognaFiere dal 23 al 26 ottobre 2025. Quest’anno, il salone si preannuncia un vero e proprio viaggio attraverso la storia dell’automobilismo e del motociclismo, con mostre dedicate a icone del settore e una vasta offerta di ricambi e accessori. “Per l’edizione 2025 abbiamo in serbo molte sorprese. Il nostro obiettivo è proseguire sulla strada tracciata dalla nostra storia, coltivando la tradizione e l’entusiasmo che ci contraddistinguono fin dalla prima edizione – dichiara Mario Carlo Baccaglini, fondatore e organizzatore del salone – Vogliamo continuare ad essere quello che siamo sempre stati: la fiera della passione per i motori”.

Si parte con “75:1 – 75 years, one seat”, un omaggio al 75° anniversario della Formula Uno. Un’ampia mostra ne racconterà la storia, presentando una selezione di monoposto che hanno segnato epoche diverse, dagli anni ’50 ai primi anni 2000. L’esposizione, organizzata in collaborazione con
collezionisti privati e specialisti del settore, offrirà ai visitatori l’opportunità di ammirare da vicino bolidi leggendari, testimoni di innovazioni tecniche e imprese sportive memorabili. In mostra le le monoposto appartenute, fra gli altri, a piloti del calibro di Juan Manuel Fangio, Karl Kling, Nelson Piquet, Ayrton Senna, Riccardo Patrese, Nigel Mansell, Michael Schumacher.

Tra le protagoniste, tre capolavori custoditi dal MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile: la Ferrari 500 F2 (1952), una vettura che ha segnato la storia grazie a una meccanica semplice ma efficace, con telaio tubolare, assale posteriore De Dion e motore a doppia accensione alimentato da due carburatori a doppio corpo. È considerata una delle Ferrari più vincenti di sempre, simbolo della scelta strategica di Enzo Ferrari di puntare sulla Formula 2. Con questa vettura Alberto Ascari vinse il titolo mondiale piloti nel 1952 e 1953. L’esemplare esposto è un dono di Enzo Ferrari, proveniente da Maranello (MO).

La Ferrari 500 F2 (1952)progettata secondo il regolamento introdotto nel 1961 (cilindrata massima di 1,5 litri e peso minimo di 450 kg). La vettura adottò definitivamente il motore posteriore, con un V6 a 120° da 1477 cc, più compatto, leggero e capace di oltre 190 CV. Dal prestigioso Nationales Automuseum – Loh Collection in Germania, la Ferrari F2007 di Kimi Räikkönen. Questa vettura, telaio numero 262, rappresenta la prima Ferrari dell’era post-Schumacher e, allo stesso tempo, l’ultima monoposto a riportare il titolo mondiale piloti a Maranello. L’auto in esposizione è proprio quella con cui Kimi ha vinto l’ultima gara della stagione in Brasile, conquistando il Campionato. In mostra anche le monoposto e i modelli guidati da leggende intramontabili come Phil Hill, Riccardo Patrese, Clay Ragazzoni, Gilles Villeneuve, e molti altri.

Sul fronte moto, la Honda celebrerà la sua storia con un’esposizione dedicata a una collezione raramente visibile al pubblico. I visitatori potranno ripercorrere decenni di innovazione, design e successi sportivi del marchio giapponese, immergendosi completamente nella sua cultura motociclistica.
Per la prima volta a Auto e Moto d’Epoca, farà il suo debutto l’Heritage HUB di Stellantis, il museo che custodisce e celebra il patrimonio storico dei marchi italiani Fiat, Lancia, Abarth, Alfa Romeo, Autobianchi e Jeep. Con una collezione di circa 300 vetture, l’Heritage HUB offre una panoramica completa di oltre un secolo di evoluzione tecnica, stilistica e culturale del settore automobilistico italiano.

Sugli stand, la Fiat-Abarth 750 Record (1956), presentata al pubblico durante il Salone di Torino del 1956 e riconoscibile per la caratteristica carrozzeria realizzata da Bertone su disegno di Franco Scaglione, è un manifesto dell’aerodinamica applicata al design. Con questa vettura, nel giugno del 1956, Abarth stabilisce sul circuito di Monza ben sei record nella Classe H. L’Alfa Romeo Scarabeo 1600, un progetto visionario, sviluppato dall’Ingegneria Alfa Romeo. Con motore posteriore e telaio inedito, rappresentava una rivoluzione concettuale nella costruzione delle sportive compatte. Mai entrata in produzione, è diventata simbolo dell’audacia progettuale della Casa Milanese. La Lancia D25 (1955), barchetta da corsa erede diretta della mitica D24, rappresentava il meglio della scuola tecnica Lancia. Caratterizzata da soluzioni raffinate e prestazioni di vertice, fu costruita per correre e vincere in un’epoca d’oro per il motorsport italiano.

Ma Auto e Moto d’Epoca non finisce qui. L’area dedicata all’Automobilia continua a crescere, offrendo una selezione sempre più ampia e raffinata di oggetti originali legati alla storia dei motori. Dai poster e trofei alle insegne, passando per gli oggetti più inusuali, i visitatori troveranno un’ampia gamma di articoli capaci di ricreare l’atmosfera eroica del motorismo del passato. Saranno due i padiglioni interamente dedicati ai ricambi d’epoca, un importante punto di riferimento per gli appassionati di restauro. Espositori specializzati offriranno una vasta selezione di pezzi originali, riproduzioni fedeli e componenti rari, divisi per marca, epoca e modello. La specializzazione è sempre più evidente, con espositori focalizzati su ricambi specifici per marchi automobilistici italiani storici, inclusi accessori originali dell’epoca.


Come ogni anno, Club e Registri Storici saranno protagonisti di un grande spazio espositivo. Tra i protagonisti: CRAGI – Club Renault Alpine Gordini Italia, con Alpine A310 V6 e Renault 5 Turbo; Registro Italiano Triumph Spitfire, con due eleganti MK3 disegnate da Michelotti; Club Storico Peugeot Citroën Italia, che celebra i 70 anni della Citroën DS e i 60 della Peugeot 204; Lancia Club, che festeggia i 30 anni della Y Elefantino Rosso; Jaguar Enthusiasts’Club che festeggia i 50 anni della Jaguar XJS, presentata al Salone di Ginevra nel 1975, con un raro esemplare in versione Convertible, nel classico British Racing Green, omaggio all’ultimo progetto firmato da Malcolm Sayer; infine, il Registro Fiat Italiano che porta a Bologna un tributo alla storia racing con cinque monoposto storiche, tra cui: Cisitalia D-46 del 1946; Formula Junior Stanguellini “Delfino”; Formula Italia (1970) e Formula Abarth (1980).

