Car and Friends

Valerio Berruti
Marco Tullio Giordana

Tutto quello che non dovete sapere sulle auto

Papamobile, un secolo di storia Mercedes. I modelli e gli aneddoti. La mostra in Vaticano

Dal 1930 esiste un rapporto speciale tra Mercedes-Benz e il Vaticano. In quell’anno, Papa Pio XI ricevette in dono una Mercedes-Benz Nürburg 460 da quella che allora era la Daimler-Benz AG. La sontuosa Pullman limousine fu la prima automobile utilizzata regolarmente da un Pontefice. Nei decenni successivi furono realizzate, per diversi pontificati, limousine ufficiali di rappresentanza, landaulet e, infine, fuoristrada costruiti appositamente. Molti di questi veicoli sono pietre miliari della storia dell’automobile.

Una tappa importante nello sviluppo della Papamobile risale al 1980. Per la visita di Papa Giovanni Paolo II in Germania fu realizzato per la prima volta, sulla base della Mercedes-Benz Classe G presentata l’anno precedente, un veicolo con posizione di seduta rialzata, cupola trasparente e verniciatura madreperlata. Questo cambiò la percezione del pubblico: l’obiettivo era garantire che il Papa fosse ben visibile durante le apparizioni pubbliche e potesse avere un contatto diretto con le persone. Questa impostazione di base influenzò anche i successivi veicoli papali basati sulle Classi G e M. Dal 2024 il Vaticano dispone della prima Papamobile completamente elettrica: una Mercedes-Benz G 580 in allestimento speciale.

ALLESTIMENTO AUTO PAPALI NEL GIARDINO QUADRATO

Questo straordinario capitolo della storia dell’automobile ĆØ al centro della mostra Un secolo di Papamobile, allestita in Vaticano in un padiglione di vetro all’interno del Giardino Quadrato, fino al 31 gennaio 2027. Otto veicoli Mercedes-Benz illustrano diverse epoche della collaborazione del marchio con il Vaticano: dalla Nürburg 460 del 1930, passando per le esclusive landaulet fino alle inconfondibili Papamobili basate sulle Classi G e M.

Ecco gli otto veicoli esposti

Mercedes-Benz Nürburg 460 (W 08), 1930

La Nürburg 460 segnò l’inizio, nel 1930, dello speciale rapporto tra Mercedes-Benz e il Vaticano. La Pullman limousine, dotata di un motore a otto cilindri da 4,6 litri, fu ampiamente modificata negli interni per Papa Pio XI. Tra gli elementi distintivi figurano un sedile singolo per il Pontefice, rivestito in pregiato broccato di seta, legni e metalli selezionati e un cielo del tetto artisticamente decorato.

Mercedes-Benz 300 d Landaulet (W 189), 1960

Mercedes-Benz 300 d Pullman-Landaulet (W 189). Sonderausführung für den Vatikan, 1960. (Fotosignatur der Archive von Mercedes-Benz Classic: SI601130) // Mercedes-Benz 300 d Pullman Landaulet (W 189). Special design for the Vatican, 1960. (Photo index number in the Mercedes-Benz Classic Archive: SI601130)

Trent’anni dopo, a Papa Giovanni XXIII fu consegnata una 300 d Landaulet. Il passo ĆØ più lungo rispetto al modello di serie e i finestrini laterali posteriori possono essere rimossi completamente per le apparizioni pubbliche. All’apertura delle porte posteriori, i predellini fuoriescono automaticamente. Il sedile del Papa, collocato al centro, ĆØ regolabile elettricamente e dal vano posteriore sono facilmente raggiungibili, tra gli altri, i comandi del climatizzatore e della radio.

Mercedes-Benz 600 Pullman Landaulet (W 100), 1965

La 600 Pullman Landaulet fu presentata a Papa Paolo VI nell’autunno del 1965. La vettura ufficiale di rappresentanza fu dotata di numerosi equipaggiamenti speciali per l’impiego in Vaticano: le porte posteriori furono allargate, il tetto nella parte posteriore rialzato e venne installato un sedile singolo regolabile individualmente. La dotazione comprende, inoltre, un impianto di raffreddamento e un interfono per comunicare con l’autista.

Mercedes-Benz 300 SEL Pullman (W 109), 1967

Le limousine 300 SEL Pullman consegnate al Vaticano nel 1967, durante il pontificato di Paolo VI, sono più lunghe di 650 millimetri rispetto ai modelli di serie e dispongono di porte posteriori più ampie. A differenza delle landaulet, i veicoli a sei posti furono utilizzati principalmente per il trasporto degli ospiti di alto rango del Vaticano.

Mercedes-Benz 230 G (W 460), 1980, e 230 GE ā€˜Papamobile’ (W 460), 1982

La Mercedes-Benz 230 G fu sviluppata per la visita di Papa Giovanni Paolo II in Germania nel 1980 e introdusse un concetto di veicolo completamente nuovo. La parte posteriore ĆØ coperta da un’alta cupola trasparente, che protegge il Papa dagli agenti atmosferici garantendone al tempo stesso la piena visibilitĆ . La Classe G a passo lungo presentava una verniciatura madreperlata, finiture dorate e interni bianchi. Il climatizzatore e l’illuminazione del vano posteriore sono adattati alle specifiche condizioni d’impiego. Fu, inoltre, costruito un secondo veicolo identico, basato sulla Mercedes-Benz 230 GE.

Mercedes-Benz S 500 passo lungo Landaulet (serie 140), 1997

Nei media, il pontificato di Papa Giovanni Paolo II è fortemente associato alla «Papamobile» basata sulla Classe G. In quel periodo Mercedes-Benz costruì per il Santo Padre anche una classica landaulet basata sulla Classe S. La vettura, una S 500 a passo lungo della serie 140, fu consegnata al Vaticano nel 1997. Tra le altre dotazioni, dispone di una capote elettroidraulica e di un sedile singolo posteriore particolarmente spazioso.

Mercedes-Benz ML 430 ā€˜Papamobile’ (W 163), 2002

Con la ML 430, nel 2002 Mercedes-Benz estese alla Classe M il concetto della Classe G come veicolo papale. La cupola trasparente fu integrata in modo più armonioso nella carrozzeria speciale. Ampie superfici vetrate circondano il sedile del Pontefice. Papa Giovanni Paolo II utilizzò il veicolo per la prima volta alla Giornata Mondiale della Gioventù del 2002 a Toronto. Come la precedente Classe G, anche questa Classe M presenta una verniciatura madreperlata e interni bianchi.

Mercedes-Benz ML 500 ā€˜Papamobile’ (W 166), 2012

Nel dicembre 2012 fu presentata al Vaticano una ML 500. Il veicolo utilizzato da Papa Benedetto XVI riprendeva il noto concetto. La sezione posteriore trasparente fu ampliata, facilitando l’accesso. Al tempo stesso, pannelli vetrati più grandi offrivano una visibilitĆ  ancora migliore del Papa. Gli interni presentavano un sistema di illuminazione rivisto.


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